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Gli abbacchiatori e scuotitori Castellari sono attrezzature per la raccolta agevolata delle olive, adatte a olivicoltori, aziende agricole e operatori professionali. La storia di Castellari nasce nel 1976 con il negozio “Il Coltellino” di Giuseppe Castellari, nel centro di Imola. Dopo lo sviluppo dei primi utensili per la potatura, nel 2005 l’azienda presenta il suo primo raccogliolive e amplia progressivamente la gamma dedicata al lavoro negli oliveti.
La progettazione unisce il lavoro dell’ufficio tecnico alle prove sul campo e alle indicazioni degli utilizzatori. La produzione interna comprende lavorazioni di acciaio e alluminio, trattamento termico dell’acciaio, foratura robotizzata e affilatura. Gli abbacchiatori Castellari agevolano il distacco delle olive attraverso il movimento dei rebbi nella chioma e permettono di operare su piante di diversa altezza, anche con reti disposte sotto l’olivo.
In questa pagina sono presenti anche le seguenti tipologie di abbacchiatori Castellari, distinte per sistema di alimentazione e configurazione operativa:
Su AgriEuro è possibile selezionare gli abbacchiatori Castellari in base alle caratteristiche tecniche, così da individuare l’attrezzatura più adatta al numero di piante, alla conformazione dell’oliveto e alla frequenza di lavoro. I principali elementi da valutare sono:
I modelli destinati a un impiego semi-professionale rispondono alle esigenze di piccoli e medi oliveti con raccolte stagionali. Le configurazioni professionali si rivolgono ad aziende agricole e operatori che lavorano per molte ore o su numerose piante, con particolare attenzione a peso, continuità operativa e abbinamento con la fonte di alimentazione.
La scelta tra alimentazione elettrica e pneumatica dipende dall’estensione dell’oliveto, dal numero di operatori e dalle attrezzature già disponibili. Anche la pendenza del terreno, la distanza tra le piante e la durata delle sessioni incidono sulla configurazione più pratica. Il confronto tra le due soluzioni permette di definire con precisione batteria, compressore, asta e accessori necessari.
Gli abbacchiatori elettrici a batteria per olive Castellari permettono di lavorare senza collegamento a un compressore e si prestano agli spostamenti tra filari, terrazzamenti e piante distanti. Il motore aziona la testa raccoglitrice, i cui rebbi penetrano nella chioma e accompagnano il distacco delle drupe sopra le reti. La gamma comprende configurazioni con asta fissa o telescopica e modelli nei quali la fibra di carbonio riduce il peso delle parti sollevate. La posizione del motore assume particolare importanza: quando il gruppo motore è collocato verso l’impugnatura, una parte maggiore della massa resta vicina al baricentro dell’operatore. La selezione deve considerare tensione richiesta, assorbimento, batteria compatibile, lunghezza del cavo e autonomia prevista. Negli oliveti con piante di altezza differente, la regolazione dell’asta facilita il passaggio dalle branche basse alle porzioni superiori della chioma.
Prima dell’acquisto è opportuno confrontare i seguenti aspetti:
Gli abbacchiatori pneumatici Castellari sfruttano l’aria compressa per azionare la testa e sono rivolti alle raccolte intensive e alle organizzazioni di lavoro con uno o più operatori. Il corpo dell’attrezzo non ospita una batteria o un motore elettrico completo, caratteristica che favorisce un peso contenuto sull’asta. Per il funzionamento occorrono un compressore o motocompressore, un tubo con sezione adeguata e raccordi compatibili. La scelta non può basarsi sulla sola pressione massima: occorre confrontare anche portata d’aria, consumo del singolo abbacchiatore e numero di utensili collegati nello stesso momento. Un impianto correttamente dimensionato mantiene regolare il movimento della testa durante il lavoro. Le aste pneumatiche possono essere in alluminio o carbonio e proposte in differenti lunghezze. Il controllo del lubrificatore, dei raccordi e del tubo contribuisce alla continuità operativa durante la campagna di raccolta.
La configurazione dell’impianto richiede la valutazione di questi elementi:
AgriEuro affianca alla scelta degli abbacchiatori e scuotitori Castellari servizi dedicati alla consegna, alla manutenzione e al supporto dopo l’acquisto. La disponibilità delle schede prodotto consente inoltre di confrontare alimentazione, configurazione dell’asta e livello di professionalità prima dell’ordine.
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La scelta dipende principalmente dall’estensione dell’oliveto e dalle attrezzature disponibili. Un modello elettrico richiede una batteria compatibile e favorisce gli spostamenti tra piante lontane o poste su terreni irregolari. Un abbacchiatore pneumatico necessita di un compressore, del tubo e dei raccordi, ma si presta a raccolte intensive e a squadre con più operatori. Occorre inoltre confrontare peso, altezza delle piante, durata giornaliera del lavoro e costi dell’intera configurazione.
La batteria deve rispettare la tensione, la capacità e il tipo di collegamento indicati nella scheda tecnica del modello. Non è sufficiente scegliere una batteria con capacità elevata: una tensione non corretta può compromettere il funzionamento dell’attrezzo. Prima dell’ordine è utile verificare se la batteria sia compresa, consigliata come accessorio oppure da acquistare separatamente. Vanno controllati anche il tipo di morsetti, la lunghezza del cavo e la modalità di trasporto della batteria nell’oliveto.
L’autonomia dipende dalla capacità della batteria, dall’assorbimento del motore e dal tempo effettivo durante il quale la testa resta azionata. Incidono anche temperatura, stato della batteria, densità della chioma e frequenza delle pause. Il confronto deve quindi partire dai dati del modello e della batteria abbinata. Per raccolte prolungate può essere utile prevedere una seconda batteria compatibile o una capacità adeguata all’intera giornata operativa.
Il compressore deve fornire la pressione di esercizio e la portata d’aria richieste dall’abbacchiatore. La sola pressione massima non descrive la quantità d’aria disponibile durante il lavoro continuo. Occorre sommare il consumo di tutti gli utensili che funzioneranno contemporaneamente e verificare la presenza di un margine operativo. Anche lunghezza e diametro dei tubi possono provocare perdite di carico, perciò devono essere coerenti con la configurazione scelta.
Sì, quando il compressore dispone di una portata sufficiente per alimentare entrambi gli attrezzi nello stesso momento. Il calcolo deve considerare la somma dei consumi d’aria, la pressione prevista e le eventuali perdite lungo tubi e raccordi. Se la portata è insufficiente, il movimento delle teste può rallentare o diventare irregolare. Prima di predisporre una postazione per due operatori è quindi opportuno confrontare i dati tecnici di compressore e abbacchiatori.
L’asta fissa è indicata quando le piante presentano altezze abbastanza uniformi e si ricerca una struttura semplice. La versione telescopica permette di adeguare la lunghezza alla chioma e raggiungere le branche superiori da terra. All’aumentare dell’estensione occorre però considerare l’effetto leva esercitato su braccia e spalle. Peso dell’asta, posizione della testa e bilanciamento complessivo devono quindi essere valutati insieme all’altezza massima di lavoro.
La fibra di carbonio combina massa contenuta e resistenza alle sollecitazioni. Su un’asta può ridurre il peso sollevato e l’impegno richiesto durante le sessioni prolungate. Nei rebbi contribuisce a contenere la massa della testa e offre la flessibilità necessaria al movimento tra le fronde. Occorre comunque rispettare la tecnica indicata dal produttore, evitando di forzare la testa contro branche e ostacoli rigidi.
Un impiego corretto limita il contatto aggressivo con rami e vegetazione, ma il risultato dipende dalla tecnica dell’operatore e dalla regolazione dell’attrezzo. I rebbi devono lavorare tra le fronde senza insistere sulle branche più grosse. È opportuno procedere con movimenti regolari, interrompendo l’azione dopo il distacco dei frutti. Anche grado di maturazione, densità della chioma e condizioni della pianta incidono sul numero di passaggi richiesti.
Dopo la raccolta occorre pulire la testa e controllare rebbi, serraggi, asta e collegamenti. Nei modelli elettrici vanno esaminati cavo, morsetti e stato della batteria; la conservazione deve seguire le indicazioni del relativo produttore. Per i modelli pneumatici è necessario verificare tubo, raccordi, lubrificatore e pressione di alimentazione. Qualsiasi intervento deve essere eseguito con l’attrezzo scollegato dalla batteria o dalla linea dell’aria e secondo il manuale.
Le reti permettono di intercettare le olive separate dalla pianta e di trasferirle con maggiore ordine nei contenitori. Devono coprire la superficie sotto la chioma senza lasciare spazi scoperti intorno al tronco. La misura va scelta in base all’ampiezza delle piante e al metodo adottato per spostare i teli tra i filari. Una posa uniforme riduce il contatto dei frutti con il terreno e facilita le successive operazioni di raccolta.